Il mondo alla rovescia
It's not easy to be me...
martedì, 24 novembre 2009
Apperò!
-Curiosità- Udite, udite... la filosofia si evolve. Non ci credete? Andate qui: www.politicacomun.org . Dice, che è? Semplice. Un forum filosofico al quale possono iscriversi TUTTI. Si, si... tutti tutti tutti. Si scambiano materiali, opinioni, idee per la costruzione di un nuovo pensiero filosofico/politico italiano/spagnolo/portoghese. Dei 'nostri' ci sono: Laura Bazzicalupo, Davide Tarizzo, Simona Forti. E chiunque, anche un microbo come me, può interagire con queste personalità e dire -ad esempio- "Sai, Simona non è che io sia proprio d'accordo con quello che hai scritto qui... secondo me è cosà!". Cioè, VI RENDETE CONTO? Si è passati da "ehi, tu... vuoi fare la tesi su un autore vivo... maddai!!!" a "ehi, tu... come and join us... o meglio, vieni con nosotros olè". Giuro, l'intervento non è ironico. Anzi, mi sono anche iscritta al forum e ho postato qualcosina. E, soprattutto, politicacomun è una rivista filosofica a tutti gli effetti quindi immaginate il livello di bava che mi esce dalla bocca in questo momento. Se vi interessa di filosofia fate un giretto in questa comunità multilingue e non vi impressionate se magari scrivete in italiano e vi si risponde in spagnolo. Bando al koiné dialectos! Ognuno parla la sua lingua e via alla nuova frontiera del dialogo filosofico. Detto ciò mi spalmo sul divano che ho un'emicrania assurda! Adios amigos! -Mary-
Scritto da: Cassandra85 alle ore 14:27 | link | commenti | categoria: internet, filosofia
mercoledì, 18 novembre 2009
Vedo
-I pensieri di Mary- Vedo ed odo intorno a me tante persone, o pseudo-tali, che dedicano ogni secondo del loro (non troppo) prezioso tempo a ricordare a tutti quanto esse siano buone e brave e belle e oneste e leali e sincere e umili, soprattutto umili. Perchè si sa, il cavallo camminatore lo vanta la strada ma tu, microbo, stai zitto perchè qualunque cosa tu faccia sappi che io l'ho fatto prima e meglio e più onestamente e più lealmente e più sinceramente. Io guardo e ascolto. Là per là mi incavolo anche, ma poi cala un'ombra di distacco, condito da un pizzico di ironia nei confronti del patetismo insito in questo pazzo pazzo mondo. Non è facile conviverci ma ci provo. Io non mi ritengo bella, né particolarmente brava, né particolarmente intelligente. Cerco solo di raggiungere degli obiettivi essendo coerente con me stessa e senza mancare di rispetto a nessuno. E, naturalmente, attaccando se attaccata (buona si, fessa no). Non sempre ci si riesce, certo. Ma meglio che star lì a crucciarsi ed ingegnarsi pensando come fare a dimostrare quanto si è belli, e bravi eccetera eccetera. Faccio mio il motto di Mika: "Relax, take it easy". -Mary-
Scritto da: Cassandra85 alle ore 19:37 | link | commenti | categoria: pensieri
venerdì, 13 novembre 2009
Indignazione
-I pensieri di Mary- Tempo fa, qualcuno mi disse: "Sei una persona onesta perchè riesci ancora ad indignarti". E' passato un anno da allora e l'indignazione c'è ancora. A ondate mi assale, si ferma nella gola e si tramuta in grida ed occhi strabuzzati. Certe ipocrisie, sbandierate come vessilli di integrità, certi "sempre" e certi "mai" sbugiardati con vorticosa repentinità, certe ignoranze confuse con sapienze... beh, continuano a lasciarmi di stucco. Ancora l'indifferenza non ha terminato il suo cammino di erosione della mia coscienza. Ancora l'abitudine non ha compiuto il suo corso. Ancora le nefandezze non mi hanno assuefatta. E' una cosa buona, infondo. -Mary-
Scritto da: Cassandra85 alle ore 19:29 | link | commenti | categoria: pensieri
lunedì, 09 novembre 2009
Italia & Eritrea
-Curiosità- Il prossimo 12 novembre si terrà a Napoli un'iniziativa per i diritti umani in Eritrea. Qui c'è il programma: http://www.asper-eritrea.com/home-dettaglio.asp?id_normative=197 Ecco, in breve, di cosa si parlerà: La situazione politica del Corno d’Africa è strettamente connessa con la vicenda della dittatura eritrea. L’Eritrea ricopre un ruolo importante nel Corno d’Africa, e per la centralità della sua posizione geografica, e per il ruolo che essa vi svolge nelle relazioni con i paesi limitrofi, e con quelli ad essi correlati, non ultimo l’Iran, cui recenti accordi garantiscono appoggio da parte eritrea a proposito di nucleare in cambio di sostegno commerciale. [...] n Eritrea vige una dittatura tra le peggiori al mondo. Le violente politiche repressive e antidemocratiche attuate dal governo eritreo colpiscono soprattutto la popolazione in un paese ormai ridotto al terrore, in cui la sola presunzione di un’idea costa l’imprigionamento, la tortura, la mutilazione o la morte, in cui vengono violati sistematicamente i diritti umani e civili, in cui la popolazione è continuamente vessata per ogni rispetto. La situazione eritrea è ampiamente documentata dai rapporti di Amnesty International, di Human Rights Watch, di Reporters sans Frontieres, delle Nazioni Unite, della stessa Unione Europea, oltre che dai partiti dell’opposizione in diaspora e dalle organizzazioni come Mossob, Asper, Agenzia Habeshia, Eritrean Democrats, Eritrean Civic Societies, ecc., firmatarie di questo documento. Nel 2001 in Eritrea sono stati incarcerati incommunicado, senza capi di imputazione e quindi senza processo, undici ministri: chiedevano che fosse approvata in Parlamento la costituzione già da tempo elaborata. Nulla si sa della loro sorte, nonostante le ripetute e inascoltate richieste di Amnesty International e delle Nazioni Unite. Migliaia di prigionieri sono detenuti, incommunicado e senza capi di imputazione, in condizioni di aperta violazione di ogni regola internazionale, impediti alle visite della Croce Rossa Internazionale e alla comunicazione con i familiari. E’ vietata la costituzione di organismi politici di opposizione, e i partiti dell’opposizione operanti nella diaspora sono oggetto di continue minacce e aggressioni. Chiusa l’Università di Asmara e molti dei suoi studenti e insegnanti sono detenuti incommunicado e senza capi di imputazione. Altri sono stati vittime di mortali incidenti. Chiusi sono i giornali non governativi e molti giornalisti sono detenuti, incommunicado e senza capi di imputazione; non è ammessa la presenza di giornalisti esteri: l’ultimo di essi, corrispondente della BBC, è stato espulso dal paese nel 2003. Non vengono rilasciati visti d’ingresso a giornalisti stranieri. Viene regolarmente praticata la tortura e la mutilazione nei posti di polizia, nelle prigioni, nei luoghi dell’addestramento militare. Vengono lesi i diritti consuetudinari sulla proprietà del terreni agricoli di alcune minoranze etniche. E’ vietata la libertà di culto alle confessioni religiose minoritarie, i cui rappresentanti sono detenuti incommunicado e senza capi di imputazione. Le principali confessioni religiose sono sottoposte a stretta vigilanza poliziesca, ed i loro dirigenti arbitrariamente rimossi dal governo, detenuti, incommunicado e senza capi di imputazione, e sostituiti con altri di migliore gradimento. [...] In tempi recenti le relazioni tra Italia ed Eritrea non sono state solo quelle dei tentativi di instaurare accordi politici, culturali e commerciali, né quelle che hanno portato alle espulsioni dall’Eritrea di gran parte delle ONG italiane, dei Carabinieri inquadrati nella missione UNMEE, o dell’Ambasciatore Antonio Bandini nel 2001 e del Segretario d’Ambasciata Ludovico Serra nel 2006, seguite, per reciprocità, dalle espulsioni dei loro omologhi eritrei dall’Italia.Dal 2000 sono innumerevoli gli sbarchi clandestini di cittadini eritrei sulle coste italiane. Essi fuggono, a rischio della vita, da una situazione di repressione umana e politica, e dal blocco delle attività produttive sacrificate alla totale militarizzazione del paese. La coscrizione in Eritrea è obbligatoria ed a tempo indeterminato. Gli studenti delle scuole superiori sono costretti a frequentare l’ultimo anno scolastico presso i campi di addestramento militare. Il servizio di leva militare si svolge in condizioni di estremo disagio e di inaudita violenza, soprattutto nei confronti delle giovani reclute femminili che spesso oggetto di stupro da parte dei superiori in grado. Gli obiettori di coscienza e i renitenti alla leva vengono rastrellati nei villaggi, nelle città, e nelle case, sottoposti alla tortura e a condizioni di reclusione disumane all’interno di container metallici esposti alle calure della depressione dankala. Nel caso in cui si riesca da parte di qualcuno a eludere il reclutamento forzato, sono allora le famiglie ad essere perseguitate. Per sfuggire a tale stato di cose migliaia di giovani e meno giovani eritrei sono costretti alla fuga dal loro paese e a tentare le vie di migrazione possibili: la più consistente tra queste, com’è noto, è l’Italia. Una volta in Italia gli eritrei che riescono a sopravvivere all’attraversamento a piedi del deserto e alla traversata del mar Mediterraneo entrano in buona parte in contatto con organismi umanitari e di accoglienza che generosamente si adoperano per affrontare i problemi delle prime urgenze. Tali organismi sono di fatto in relazione di “cooperazione umanitaria” con l’ambasciata eritrea in Italia, e con gli uffici consolari che gestiscono, in territorio italiano, il servizio di intelligence che ha l’obiettivo di sorvegliare l’operato dei loro connazionali immigrati, legalmente e illegalmente, in Italia. E’ per questa via che chi cerca rifugio dalla dittatura del suo paese, si ritrova in Italia a continuare ad essere sotto il suo controllo. Le relazioni amichevoli tra tali organismi umanitari e il governo dell’Eritrea determinano, come involontaria e forse inconsapevole conseguenza, il nuovo assoggettamento dei cittadini eritrei alla violenza del regime al quale hanno tentato di sfuggire. La genericità nelle relazioni ufficiali di cooperazione e politiche tra Italia ed Eritrea è determinante di questa situazione[...] fonte: http://www.asper-eritrea.com
Scritto da: Cassandra85 alle ore 21:13 | link | commenti | categoria: diritto, associazioni, emigrazione, eritrea
domenica, 08 novembre 2009
Crocifisso si, Crocifisso no
-I pensieri di Mary- avevo deciso di tacere, ma alla fine ci ho ripensato: ne parlano tutti, ne parlo anch'io. Premessa: fino all'anno scorso per me le chiese erano solo crogiuoli di opere d'arte. Poi il mio boy mi ha "trascinata" al corso di Cresima e le cose sono cambiate molto. Stamattina ho fatto la questua, giusto per riassumere lo stato delle cose. Ciò premesso ritengo che di certo la fede Cristiana (attenzione, non solo quella cattolica) abbia un ruolo rilevante nella nostra storia, nella nostra tradizione, nel nostro folklore, nella nostra forma mentis spesso ed anche nelle leggi (ahimè). Però l'Italia è uno stato LAICO. Indi per cui mi pare giusto che nei luoghi pubblici non ci siano icone di sorta. Il paragone col Burqa secondo me è infondato. Essenzialmente per due motivi: non è certo solo per rispettare i musulmani che questa norma dovrebbe essere attuata ma anche (per esempio) i Testimoni di Geova, secondi per numero di fedeli, i quali ritengono che Dio non abbia icone; secondo: il burqa si porta ADDOSSO, così come io posso indossare medagline miracolose, crocefissi e quant'altro. La fede, qualunque fede, è una cosa personale. Per me -ora cattolica e credente- avere un Crocefisso o no nei luoghi pubblici non fa alcuna differenza. Se mi va di pregare, mi faccio il segno della croce e basta. Credo che i problemi di tolleranza siano ben altri! -Mary-
Scritto da: Cassandra85 alle ore 14:45 | link | commenti (2) | categoria: pensieri, religione, attualitĂ , crocefisso
venerdì, 30 ottobre 2009
Ho gettato la scala
-I pensieri di Mary- Dannato google chrome! Questo sarebbe stato proprio un intervento da comic sans, con qualche colore sgargiante e grassetti qua e là. Explorer purtroppo mi impalla il pc quindi...accontentiamoci di un testo senza possibilità di formattazione. Dunque, questo è un giorno in cui le pippe mentali si impossessano del mio cervello, infischiandosene di tutti i miei sforzi per allontanarle. Sono una ventiquattrenne vecchia inside, questo è il vero problema. Sono povera di mondo, per dirla filosoficamente. O meglio, povera di posto nel mondo. Non so dove sono, non so chi sono, non so dove vado... non so SE vado, soprattutto. Lavoro come una pazza, giorno dopo giorno. Studio come una pazza, giorno dopo giorno. Dentro il mio portafogli il tesserino da pubblicista fa bella mostra di sé. Sul mio pc sta prendendo forma (sebbene informe) la mia tesi di laurea specialistica: il che significa che tra una manciata di mesi il mio status di studentessa, inconscio alibi da usare contro me stessa, sarà solo un ricordo. E poi? Vuoto. Tuttavia, c'è un'altra pippa mentale che attanaglia il mio povero cervellino stanco ed il mio povero colon irritato. La tesi... ho voluto azzardare, ho gettato la scala e mi trovo a rimbalzare in un assurdo ping pong tra Wittgenstein ed Esposito, Kripke e Nancy, Duranti e Virno. A chiunque ne parli, mi guarda come se fossi un'aliena. Ecco, questo mi fa paura. Io sulla mia tesi sto investendo tutto. Diciamocelo, io sono un topo di biblioteca. Sono una che dietro la cattedra ci sta proprio bene ma con la capa nei libri sta ancora meglio. Sono una che vuole usare il tesserino per fare una rivista che non consideri i giovani stupidi o che, magari, dia fiducia agli studenti. Invece, rischia di sfumare tutto perchè forse, gettando la scala ho fatto un enorme ruzzolone a terra. Forse, il fatto che la pazzia sia tutta mia non basta. Ah, che ansia!!! :'( -Mary-
Scritto da: Cassandra85 alle ore 14:54 | link | commenti | categoria: pensieri, divagazioni, filosofia, depressione, giornalismo, universitĂ 
venerdì, 23 ottobre 2009
I giornalisti sono bestie strane
-I pensieri di Mary- Oggi, evento assai insolito, ho "zappingato" tra vari telegiornali. E TUTTI, dico TUTTI davano l'importantissima notizia che "l'appartamento di via della Pergola è stato affittato". Gli inquilini "Non provano nessuna emozione particolare, anche se esprimono rammarico per l'orrendo delitto di Mez". Le pareti sono state ridipinte, c'è un letto nuovo. ECCHISSENEFREGA? Scusatemi, è una notizia? Bah. Per un brevissimo istante ho provato l'impulso di andare a restituire la tessera. -Mary-
Scritto da: Cassandra85 alle ore 20:09 | link | commenti | categoria: giornalismo, assurditĂ 
venerdì, 09 ottobre 2009
Nobel a Obama
-I pensieri di Mary- Cito da Repubblica.it: "Obama ha fatto molte cose - ha detto Jagland durante la conferenza stampa a Oslo - ma è stato riconosciuto soprattutto il valore delle sue dichiarazioni e degli impegni che ha assunto nei confronti della riduzione degli armamenti, della ripresa del negoziati in Medio Oriente e la volontà degli Stati Uniti di lavorare con gli organismi internazionali". Il valore delle sue dichiarazioni... mmm. Sia chiaro, a me Obama piace un casino. Però pensavo che ci volesse un po' di più delle dichiarazioni per vincere un Nobel. Bah. -Mary-
Scritto da: Cassandra85 alle ore 15:53 | link | commenti | categoria: usa
domenica, 04 ottobre 2009
Appunto!
-Ipse dixit- "Un giornale questo può e deve fare: non sostituirsi alla politica ma raccontarla, dire forte e chiaro quel che accade. Sempre, senza sconti per nessuno". Concita De Gregorio
Scritto da: Cassandra85 alle ore 16:07 | link | commenti | categoria: citazioni, giornalismo
X Factor

- Curiosità-

Dunque, la settimana scorsa (ben prima della puntata di X Factor di mercoledì) ho ascoltato (la TV era nell'altra stanza) un day time di X Factor su Rai 4. C'erano i cantanti che provavano... mi sono rimaste impresse le Yavanna: stavano distruggendo "Smells like teen spirit" dei Nirvana. Ho pensato "Boh, forse hanno cambiato loro la canzone". Quando però ho visto la puntata mercoledì su Rai 2, durante la quale hanno cantato "Aria" ho pensato "Ok, sono pazza". Poi le assegnazioni di questa settimana: Yavanna- Smells like.

Com'è possibile? Allora tutte le menate sul trovare la strada e i sette giorni per prepararsi sono scemenze? Chissà.

Un appello a Mara e Gaudi: se proprio volete far cantare a queste benedette pulzelle della roba "dura", provate un po' di gothic metal: Nightwish, giusto per dirne una. Magari, preparate il terreno con gli Evanescence. O forse lo state già facendo ed io non lo so?

-Mary-

Scritto da: Cassandra85 alle ore 09:23 | link | commenti | categoria: canzoni, attualitĂ , assurditĂ , tv
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Utente: Cassandra85
Nome: Mariangela
Sono una complicata donna semplice... Studentessa universitaria (triste e solitaria) giornalista pubblicista, in attesa di un buon lavoro per mettere su casa nostra... sono una crisalide, in attesa di diventare farfalla!

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